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È una malattia della retina specialmente ai prematuri a scarso peso. Qualche tempo fa era considerata come una delle complicanze più tremende del prematuro. Le ricerche degli ultimi anni e la tecnica moderna di cura e le prevenzioni hanno fatto grandi progressi in questo campo registrando una diminuzione del numero dei casi di cecita ai prematuri
Dai bambini prematuri avendo meno di 1800 gr alla nascita oppure l’età minore di 30 settimane sviluppano la retinopatia. Il rischio aumenta rispetto l’età piccola di gestazione giungendo al 90% a quelli avendo l’età sotto 28 settimane.
I fattori che determinano le lesioni della retine si associano:
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L’età di gestazione sotto 32 settimane, scarso peso (sotto 1500 gr – prematuri di grado III e IV);
- Defficit di vitamine (specialmente la vitamina E) esistente ai prematuri dovuto al fatto che l’acquisto delle vitamine e dei minerali da parte del feto si fa nell’ultimo trimestre di gravidanza;
- Ossigeno terapia prolongata e a concentrazioni in eccesso;
- Ventilazione meccanica (mantenere la respirazione con apparecchi) per un lungo periodo;
- Ossigeno insufficiente mantenendo un livello alto del diossidio di carbone in sangue;
- Altre malattie apparse al prematuro sotto la forma di complicanze oppure esistenti prima del parto : anemia, insuficienza cardio-respiratoria, sock, emmoragia, convulsioni, ipotermia, malattie congenitali:
- Malattie della madre durante la gravidanza: il diabete melito materno, iperpressione arteriosa, il fumo;
Ai neonati prematuri, la retina ma anche altri tesuti dell’organismo non si maturano. A breve, presentano fattori di rischio determinano uno sviluoppo anormale della retina, infatti non diventa più che doveva essere, ma si trasforma in un conglomeratto di vasi di sangue aberanti che più tardi diventano fibrosi e portano alla formazione di una membrana nell’interno dell’occhio e staccano la retina.Il processo ha cinque stati (l’ultimo essendo il distacco della retina), inizia di solito dopo due settimane di vita, e le lesioni finali, irreversibili si stabiliscono dopo 6 mesi. Per il motivo che il processo degenerativo può avere luogo nelle zone diverse della retina, la prognosi e le consequenze sono diversi. Inoltre la gravità della malattia dipende di quanto debuta e si accelera questa degenerazione. Cosi i bambini possono presentare più tardi glaucoma, strabismo, miopia, ambliopia o la perdità tottale della vista. Esistono situazioni in cui il glaucoma o lo staccamento della retina possa apparire all’età adulta , dopo 20-30 anni.
Per prevenire questa complicanza c’è bisogno prevenire la nascità prematura. La donna incinta a rischio sarà sotto il monitoraggio ambulatorio del medico di famiglia sotto controllo periodici del medico ostetrico per scegliere la cura adatta. Quando si nasce il bambino prima del termine si comincia il monitoraggio attento delle funzioni vitali, la medicazione viene prescritta con prudenza e la concentrazione dell’ossigeno somministrato al prematuro è modificato secondo i valori indicati sullo schermo e secondo l’esito delle analisi di laboratorio. Dobbiamo sapere che non solo la maggior quantità di ossigeno ma anche la mancanza insufficienta dell’ossigeno determina la retinopatia. Avendo in vista il defficit di vitamine esistenti al prematuro, si può somministrare la vitamina E a si terrà conto dagli effetti secondari severi di questa vitamine ai prematuri cioè la setticemia, l’enterocolite- necrotica oppure l’emmoragia cerebrale.
I prematuri a rischio di retinopatia necessitano il consulto oftalmologico dopo 3-4 settimane dalla nascita e poi controlli periodici a 2-3 settimane per evidenziare eventuale lesioni della retina in fase incipiente. Una delle metodi di cura per la retinopatia del prematuro ( meno utilizzata a causa degli effetti secondari non desiderati) è la crioterapia ( procedura che distruge la zona lesata della retina attraverso il congelamento) Un metodo a meno effetti secondari di prima , utilizzato con successo in maternità e nei centri oftalmologici sia il laser. Dopo l’intervento il bambino deve presentarsi ai controlli oftalmologici periodici.
Questa informazione è stata scaricata da www.nou-nascuti.ro essendo pubblicata da Dott. Eugen Prajinariu. |