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Theodor Alexandru Radulescu è nato prematuro a 6 mesi e pesava 960 g. Ha ricuperato i due mesi trascorsi nell’incubatrice e quando è tornato a sua madre pesava cca 2 kg. Appena compiuto 2 anni ha cominciato ad andare all’asilo. Dall’età di 6 anni e mezzo va a scuola. Lui si è integrato velocemente nella colletività della classe (dovi ci sono anche altri nonvedenti ma anche quattro allievi normali). Non ha avuto problemi d’integrazione nell’ambito scolastico. A l’età di 4 anni ha cominciato studiare il pianoforte.
In breve tempo si sono accorti che Theodor distingeva esattamente qualsiasi nota e tonalità, anzi , più note ottenute premendo simultaneamente più tasti. Questa cosa l’ha aiutato a riprodurre senza difficolta parecchie melodie sentite. Sembra che abbia una memoria delle ciffre buonissima. Adesso Theodor continua lo studio del pianoforte imparando nuove gamme, arpeggi, armonie, elementi di teoria musicale e melodie.
Un articolo dedicato a Theodor pubblicato in un quotidiano noto ha convinto la direttrice del Teatro Nazionale di Timisoara ad invitarlo – quale invitato speciale – in uno spettacolo ‘’Serata di Natale ‘’2008 preparato dal Teatro Nazionale di Timisoara in collegamento con l’Opera Romana di Timisoara. Li Theodor ha suonato (pianoforte e voce) due canti di natale accanto al celebre soprano Daniela Vladescu. Poco prima che compia 8 anni, Theodor ha ricevuto un regalo un flauto di Pan professionale da un conosciuto calciatore Dorinel Munteanu. Il celebre interprete del flauto di Pan Nicolae Voiculet è venuto a Timisoara specialmente per questo evento organizzato presso il circolo Lions di Timisoara tramite lo sforzo del sig. Corneliu Vaida. Le ringraziamo. Le parole del musicista sul Theodor sono impossibili a dimenticare : ‘’Sono comosso dalla grazia divina di Theodor, di cosa vede lui e noi non lo vediamo’’
Noi, genitori ci accomodiamo sempre a sua problema e cerchiamo di offrire sempre più gioia per ‘’l’occhio interiore’’: musica (da tutti i generi, dalla musica tradizionale e classica, passando per la musica leggera/pop elettronica e jazz) concerti di musica simfonica e opera, sport (da l’età di 7 anni Theodor nuota benissimo e una volta alla settimana va in piscina) fa gite in mezzo alla natura, visite ‘’per socializzare’’, etc. Noi tutti crediamo che sia importante sostenere Theodor nell’amore per la cultura ma anche al desiderio di conoscere e curare la sua anima. Solo allora che sia veramente felice : quando capirà la sola felicità data all’uomo, quella ‘’sul verticale’’, che poi possa regalara – ‘’sull’orizzontale’’- a tutti che lo circondano.
A questa felicità il poeta e filosofo Lucian Blaga dedico il poema ‘’Lode alla sofferenza’’recitato da Theodor al simposione organizzato a Timisoara in memoria a collui chi è sempre nella nostra anima il prete Teofil Paraianu. Ci sono veramente tanti tra di noi chi ‘’non sanno che fare all’alba della loro sofferenza’’ e ‘’ non si rendono conto neanche alla sera dell’oportunità di alzare il passo, la conoscenza’’. Perciò per loro la sofferenze è buio, nero nel cuore, azzurro ghiaccio sulla fronte, impronta bruciata sulla fronte. Per altri, che imparano o impareranno la lezione del dolore (senza diventare acri, misantropi, ribelli) essa è ‘’pezzo di cielo’’. Per Theodor ( come per noi i suoi genitori) c’è un poema del poeta Blaga , è una forma di preghiera: ‘’Padre chi sei e chi sarai/ non ci spogli, non ci rendi poveri/non allontani dal mondo qualsiasi sofferenza /allontani solo quella che disunisce/ ma non quella che ci fortifica/ essere ad essere/fa che la gente/dagli uomini alle api/dai vincitori agli sconfitti/ dai re ai crocificati , di essere attenti/ che c’è dappertutto ,anche in questa sofferenza/fino oggi e d’ora in poi/ un unico legame tra noi e te.’’
Per il motivo che manifesta una predisposizione degli abitudini, di punti di riferimento temporari, Theodor è delluso quando non rispettiamo esattamente il programma ( a dettagli orari) stabiliti prima. Allora dobbiamo giustificare il ritardo o il motivo del rinvio, etc.Certamente non ha sempre pazienza ad ascoltare quando cerchiamo di liberarlo di alcuni steriotipi ( da molti tic è liberato), ma ciò che importante per noi è la cosa che lui è aperto ad imparare, ad assimilare, a conoscere. Il problema dunque sia nostra : noi, i genitori dobbiamo essere sempre freschi e preparati ad un programma di propoaste rispetto le loro aspettative e curiosità. Speriamo che nel futuro Theodor abbia la possibiloità di utilizzzare il computer che offre ai nonvedenti possibilità infinite di informarsi.
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